A livello comunale ciò che conta è l’impronta personale: un complesso di fattori individuali che si declinano in passione, valori, idee, competenze, visioni, sensibilità… e che, insieme, determinano la cifra dell’azione politica delle persone, e di conseguenza della “squadra”.
Partendo da questa premessa abbiamo deciso di costruire una lista di candidati che fosse aperta alla società civile, e l’abbiamo chiamata “Per Locarno (PPD + indipendenti)”. È composta soprattutto da esponenti del Partito popolare democratico, ma accoglie anche persone indipendenti, che si riconoscono in un’area di pensiero più che in un partito. Abbiamo così cercato di chiamare a raccolta alcuni tra gli attori che negli anni hanno contribuito allo sviluppo di Locarno in ambito sociale, economico e ambientale.

L’obiettivo che accomuna tutti i candidati di Per Locarno (PPD +Indipendenti) è la voglia di impegnarsi per giovani e meno giovani, in favore di progetti che valorizzino il nostro presente ma anche il nostro passato, con un doveroso e mprescindibile sguardo al futuro.
Il programma, che trovate a pag. 2-3, è articolato su 9 punti.

Costruire su solide basi
La nostra lista non parte da zero. La base sulla quale vogliamo costruire è solida, e si fonda sui risultati ottenuti grazie all’impegno dei nostri municipali e consiglieri comunali.

Fatti non parole…
Il vicesindaco Paolo Caroni ha lavorato sodo, ottenendo importanti risultati nei Dicasteri di sua competenza: sono state approvate le revisioni del Piano regolatore in diversi comparti del Comune, il trasporto pubblico e la mobilità lenta sono cresciuti grazie al Piano di agglomerato di terza generazione (PALoc 3), la tutela dei beni culturali protetti è stata migliorata grazie a una variante pianificatoria.

E ancora:
è nato il concetto di un nuovo Polo di eccellenza nella meccatronica, sono iniziati i lavori per un nuovo Regolamento
edilizio comunale, si sono gettate le basi per un eco-quartiere nel comparto dell’ex Macello e – finalmente – stiamo progettando il collegamento autostradale A2-A13, un’opera strategica che il Locarnese attende da troppo tempo.

Altrettanto significativi sono i progetti promossi e realizzati dal municipale Giuseppe Cotti negli ambiti di sua competenza. La riforma delle mense scolastiche, con la centralizzazione delle cucine, ha determinato un aumento dei posti disponibili, ha ridotto gli sprechi alimentari e ha aumentato il livello della qualità e della sicurezza sul piano sanitario.
L’obiettivo di garantire una Scuola comunale di qualità si è tradotto nell’apertura di nuove sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare, mantenendo il numero di allievi per classe ben al di sotto dei limiti stabiliti dal Cantone, a tutto vantaggio dell’insegnamento e dell’apprendimento. In ambito scolastico va anche citato l’avvio dei progetti per ampliare la scuola dell’infanzia dei Saleggi e per risanare la sede elementare di Solduno.
L’apertura di una sezione di scuola dell’infanzia a orario prolungato e l’estensione dei servizi extrascolastici hanno tradotto in pratica l’impegno a favore della conciliabilità famiglia-lavoro. In ambito culturale, vanno segnalati l’apertura del nuovo museo di Casorella, che valorizza le opere d’arte di proprietà della Città, le apprezzate mostre internazionali a Casa Rusca, con lo sviluppo di percorsi didattici per gli allievi delle scuole comunali, il sostegno allo spazio Elle ed alle associazioni culturali e sportive attive sul territorio. Non vanno infine dimenticati l’avvio del restauro del Castello Visconteo, il rafforzamento dell’Istituto per anziani San Carlo, con una nuova visione per il futuro e l’avvio del progetto per la ristrutturazione dell’edificio. Per gli appassionati di sport e movimento, infine, è stata creata una palestra all’aperto “UrbaFit”, al Parco della Pace. Da questi fatti concreti (che non sono parole o proclami) intendiamo partire per costruire la Locarno di domani.
E vi chiediamo la fiducia per poterlo fare.